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Il lato oscuro dell’AI
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IL LATO OSCURO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE Potere, manipolazione e rischi di una rivoluzione fuori controllo
Da martedì 24 marzo, ogni martedì per quattro settimane, dalle 20.30 alle 22.30 in diretta con me. Registrzioni disponibili online per un anno
Dietro le promesse di progresso e innovazione si nasconde una storia fatta di concentrazione di potere, sorveglianza, manipolazione e nuove forme di violenza digitale. Questo corso attraversa il lato oscuro dell’intelligenza artificiale, partendo dalle radici per arrivare alle conseguenze più inquietanti del presente.
Dalle origini della Silicon Valley alla corsa all’AI – Il mito del garage, la controcultura californiana, il complesso militare-industriale e i finanziamenti della DARPA: come nasce davvero l’ecosistema che oggi governa l’intelligenza artificiale. Dalla ricerca accademica alla privatizzazione del sapere, ripercorriamo le tappe che hanno trasformato un sogno tecnologico in una corsa geopolitica globale.
I signori della Valley: nodi e reti di potere – Chi sono gli uomini e le aziende che controllano l’AI? Quali legami uniscono OpenAI, Google DeepMind, Meta, Microsoft, Nvidia e i fondi di venture capital? Analizziamo le strutture di potere, le alleanze, le rivalità e il ruolo dei cosiddetti “tecno-feudatari” nella definizione delle regole del gioco. Quali sono le ideologie in cui credono? E che cos’è TESCREAL, la religione tecnologica che controlla la Valley?
Un prodotto per ogni età: dagli AI toys ai chatbot per parlare con i morti – L’intelligenza artificiale entra nelle vite di tutti, a qualsiasi età. Giocattoli intelligenti che ascoltano i bambini, compagni virtuali per adolescenti, chatbot che simulano conversazioni con persone defunte. Dietro ogni prodotto, un modello di business che monetizza vulnerabilità emotive, solitudine e lutto. E sì, lo fanno anche ChatGPT e gli altri modelli generalisti.
Deepfake, sextortion e nuovi reati digitali – La manipolazione di immagini e video tramite AI ha aperto la strada a forme inedite di violenza: deepfake pornografici non consensuali, sextortion automatizzata, furti di identità, truffe vocali. Esaminiamo i casi, i numeri, le vittime e l’inadeguatezza degli strumenti giuridici attuali.
AI, guerra e guerra cognitiva – Dai droni autonomi ai sistemi di targeting come Lavender e Gospel, l’intelligenza artificiale ridefinisce il campo di battaglia. Ma la guerra non è solo cinetica: è anche cognitiva. Disinformazione su scala industriale, deepfake geopolitici, manipolazione dell’opinione pubblica e operazioni di influenza alimentate da modelli generativi. Quando l’AI diventa un’arma, chi decide dove si traccia il confine?
Un percorso per chi vuole capire non solo come funziona l’intelligenza artificiale, ma chi la controlla, a chi serve e quali sono i costi che nessuno ci sta mostrando.



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